Ultima modifica: 25 Ottobre 2018

Regolamento di Disciplina

P R E M E S S A

La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza culturale e sociale informata ai valori democratici della Costituzione italiana ed al rispetto tra le persone; fonda il suo progetto educativo sulla qualità delle relazioni insegnante-studente, garantisce libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione ripudiando ogni barriera ideologica, sociale e culturale.

Il presente Regolamento si propone di sollecitare la partecipazione di tutte le componenti scolastiche per un corretto e proficuo funzionamento dell’Istituto, nel rispetto dei principi di libertà e democrazia sanciti dalla Costituzione della Repubblica.

Esso recepisce i contenuti dello “Statuto delle Studentesse e degli Studenti”, emanato con D.P.R. 249/98 e del DPR 235/2007.

E’ conforme ai principi e alle norme del Regolamento dell’Autonomia delle Istituzioni Scolastiche (D.P.R. 275/99), nonché del D.P.R.567/96.

Si ispira ai seguenti principi fondanti:

 Uguaglianza: il servizio scolastico è improntato al pieno rispetto dei diritti e degli interessi dell’alunno. All’interno della scuola nessuna discriminazione può essere compiuta per motivi riguardanti le condizioni socioeconomiche, psicofisiche, di lingua, di sesso, di etnia, di religione o di opinioni politiche.

 Imparzialità, equità e regolarità operativa: i soggetti erogatori del servizio scolastico agiscono secondo criteri di obiettività e di equità. La scuola si impegna a garantire la vigilanza, la continuità del servizio e delle attività educative nel rispetto dei principi e delle norme sancite dalla legge.

Accoglienza ed integrazione: la scuola favorisce l’accoglienza degli alunni e dei genitori, con particolare riguardo alla fase di ingresso alle classi iniziali e alle situazioni di rilevante necessità. Attraverso il coordinamento con i servizi sociali, con gli enti locali e con le associazioni senza fine di lucro, la scuola pone in essere le azioni adatte ad avviare a soluzione le problematiche relative agli studenti stranieri e agli alunni diversamente abili.

Il presente Regolamento è strumento di garanzia di diritti e doveri.

Ciascuno, nel rispetto del ruolo che gli compete, deve impegnarsi ad osservarlo e a farlo osservare, riconoscendone il carattere vincolante, accettando e firmando il Patto di Corresponsabilità previsto dal DPR 235/2007.

DIRITTI DEGLI STUDENTI

Art. 1. Tutti gli studenti, in quanto appartenenti ad una comunità scolastica, hanno diritto alla libertà di opinione ed espressione, alla libertà religiosa, al rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, ripudiando tutte le barriere, siano esse ideologiche, sociali o culturali;

Art. 2. Gli studenti hanno diritto alla tutela della riservatezza secondo la vigente normativa sulla privacy;

Art. 3. Gli studenti hanno diritto all’informazione su fatti e regole riguardanti la vita scolastica;

Art.4. Gli studenti hanno diritto ad avere attività didattiche organizzate secondo tempi e modalità che rispettino i loro ritmi di apprendimento, ad iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio e di dispersione scolastica. La formazione offerta è pertanto finalizzata anche a favorire l’ingresso nel mondo del lavoro o la prosecuzione degli studi.

Art.5. Gli studenti hanno diritto-dovere alla conoscenza delle regole della convivenza civile, dell’organizzazione dello stato, dei diritti e doveri dei cittadini;

Art.6. Gli studenti hanno diritto alla informazione sui contenuti della programmazione, sulla scelta dei libri e del materiale didattico, sui tempi e le modalità delle prove scritte o grafiche nonché sulla loro correzione;

Art.7. La scuola garantisce e disciplina l’esercizio del diritto di associazione, di riunione e di assemblea degli studenti sia a livello di classe che di Istituto;

Art.8. Gli studenti hanno diritto ad esprimere la propria opinione in modo corretto e rispettoso degli interlocutori.

Art. 9. Tutti gli studenti hanno diritto ad avere ambienti sani, sicuri e adeguati;

Art.10. Gli studenti hanno diritto ad offerte formative aggiuntive ed integrative che possono essere il frutto di proposte fatte anche dagli studenti, in seguito valutate e approvate dal consiglio di classe. Tutte le iniziative vanno corredate da un progetto che ne specifichi intendimenti e obiettivi, modalità di attuazione ed eventuali oneri finanziari;

Art.11.Gli studenti hanno diritto ad utilizzare le attrezzature, i materiali e i sussidi didattici anche in orari non curriculari, per lo svolgimento di attività complementari ed integrative;

Art. 12. Per gli studenti che non intendono avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica vale quanto previsto dalla C.M. n. 122/91 e successive modificazioni;

Art.13. Gli studenti hanno diritto a servizi di sostegno, promozione della salute e benessere psicofisico

DOVERI DEGLI STUDENTI

Art. 1. Gli studenti sono tenuti ad una frequenza non inferiore al 75% dei corsi, ad assolvere con assiduità agli impegni di studio, a partecipare alla vita della scuola;

Art. 2. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del Dirigente Scolastico, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro stessi compagni, un comportamento eticamente rispettoso sia sostanziale che formale. L’abbigliamento ed il comportamento all’interno della scuola devono essere decorosi ed ordinati e, comunque, consoni ad un ambiente educativo e formativo e tali da non provocare disturbo alla fruizione del servizio scolastico da parte di ciascuno ed alcuna altra forma di offesa.

Art.3. Nell’esercizio dei loro diritti e nel rispetto dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi sanciti dalla Costituzione e con le leggi vigenti dello Stato;

Art.4. Gli studenti sono tenuti a rispettare le modalità di utilizzazione di strutture, macchinari e sussidi didattici individuate dalla scuola e a comportarsi in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola

Art. 5. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai relativi regolamenti;

Art. 6. Gli studenti sono tenuti a portare con sè il materiale strettamente necessario all’attività didattica; è assolutamente vietato introdurre a scuola oggetti che possono rappresentare un rischio per l’incolumità e la sicurezza degli altri studenti e del personale tutto;

Art.7. Gli studenti durante le esercitazioni pratiche sono tenuti obbligatoriamente ad indossare la divisa;

Art.8. Gli studenti sono tenuti a rispettare il divieto di fumo secondo le normative vigenti;

Art.9. Gli studenti sono tenuti al rispetto del divieto d’uso, in qualsiasi modalità del telefonino e delle varie tipologie di apparecchiature elettroniche all’interno dell’Istituto scolastico; Per la violazione dei doveri indicati è prevista la sanzione della sigillatura in busta delle varie tipologie di apparecchiature elettroniche da parte del docente e/o del dirigente scolastico che rileva la violazione.

Art. 10. Gli studenti sono tenuti al rispetto del divieto d’uso di fotocamere, videocamere o di registratori vocali, inseriti all’interno di telefonini o di altri dispositivi elettronici all’interno dell’istituzione scolastica allo scopo dio acquisire o carpire dati in formato audio, video o immagini che riproducano registrazioni vocali o filmati o fotografie digitali riconducibili a persone, studenti, docenti o altri soggetti che operano all’interno della comunità scolastica senza il consenso espresso dall’interessato;

Art. 11. Gli studenti sono tenuti a restare in aula durante il cambio dell’ora, in attesa che arrivi il docente; la porta della stessa deve restare aperta;

Art. 12. Gli studenti possono recarsi ai servizi a partire dalla seconda ora di lezione( salvo casi eccezionali) previo permesso del docente; per consentire al personale preposto al controllo di svolgere tale compito senza violare la riservatezza degli studenti , le porte di ingresso delle anticamere dei bagni sono bloccate con una catenella rimovibile che ne impedisce la chiusura da parte degli studenti.

Art. 13. Gli studenti possono uscire solo uno per volta e per non più di cinque minuti;

Art.14. Le uscite anticipate legate alla problematica del trasporto sono consentite solo nella giornata in cui è prevista la settima ora per l’IPSSEOA e la sesta ora per l’ITE; non potranno in ogni caso superare i dieci minuti pena il calcolo di un’ora di assenza. Il dirigente scolastico, comunque valuterà la possibilità di concedere permessi di uscita anticipata e/o entrata posticipata che superino i dieci minuti solo per motivi gravi documentati dal genitore.

Art.15. La pausa di socializzazione sarà disciplinata con modalità organizzative idonee alle caratteristiche strutturali delle diverse sedi

Art.16. Gli studenti non possono assumere comportamenti o atteggiamenti violenti, aggressivi, intimidatori verso qualsiasi persona della comunità scolastica;

SANZIONI DISCIPLINARI

Gli alunni che manchino ai doveri scolastici stabiliti dal presente Regolamento, sono sottoposti a sanzioni disciplinari il cui scopo assume prevalentemente finalità educativa e tende al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica.

Il regolamento d’Istituto dell’ IIS di Ceccano, riconosce che la responsabilità disciplinare è personale, che nessun studente può essere sottoposto a sanzione disciplinare senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni e che nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto.

CONVERSIONE delle SANZIONI

Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente ed è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica.

Le attività relative alle conversioni delle sospensioni in favore della comunità scolastica sono individuate dal dirigente scolastico, nel rispetto dei principi dettati dallo statuto degli studenti e delle studentesse, e sulla base delle indicazioni fornite dall’organo che ha irrogato la sanzione.

Di seguito sono elencate le attività dì recupero aventi finalità educative individuate per convertire le sanzioni disciplinari:

a) attività di volontariato nell’ambito delia comunità scolastica;

b) attività di segreteria;

b) pulizia dei locati della scuola;

c) piccole manutenzioni;

d) attività di ricerca;

e) riordino dei cataloghi e di archivi presenti nella scuola;

f) frequenza di specifici corsi di formazione su tematiche di rilevanza sociale o culturale;

h) produzione di elaborati (composizioni scritte o artistiche) che inducano lo studente ad uno sforzo di riflessione e di rielaborazione critica di episodi verificatisi nella scuola;

ORGANI che irrogano la SANZIONE

Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità scolastica sono sempre adottati a seguito di decisione del consiglio di classe e possono essere disposti solo in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori ai quindici giorni.

Le sanzioni che comportano l’allontanamento superiore a quindici giorni e quelle che implicano l’esclusione allo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di Stato conclusivo del corso di studi sono adottate dal Consiglio di Istituto.

L’immediato allontanamento dello studente dalla comunità scolastica è disposto dal dirigente scolastico in concorso con il vicario o almeno uno dei collaboratori, quando siano stati commessi reati o vi sia pericolo per l’incolumità delle persone.

Nei periodi di allontanamento deve essere mantenuto, tramite il coordinatore del consiglio di classe, un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare e favorire il rientro nella comunità scolastica.

Nel caso in cui l’autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla famiglia o dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo studente è consentito di iscriversi, anche in corso d’anno, ad altra scuola.

TIPOLOGIA SANZIONI

Le sanzioni irrogate direttamente dal docente, dal Dirigente scolastico e/o dai suoi collaboratori sono le seguenti:

a) ammonizione verbale;

b) nota scritta sul libretto personale, non verbalizzata sul registro di classe;

c) ammonizione verbalizzata sul registro di classe;

La sanzione irrogata dal Consiglio di Classe, appositamente riunito, consiste.

a) nel temporaneo allontanamento dalla comunità scolastica

b) o da misure equivalenti quali: divieto di partecipazione a visite o viaggi didattici, conferenze in Istituto, manifestazioni sportive, cineforum e teatro.

Sarà sempre data notizia alla famiglia tramite lettera delle sanzioni irrogate. In caso di sanzione con sospensione sarà data comunicazione scritta ai genitori a cura del Dirigente Scolastico; in essa dovrà essere specificata la motivazione e la data o le date a cui si riferisce il provvedimento.

Le infrazioni ai doveri sono sanzionate, previa verifica della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si desuma che siano state effettivamente commesse da parte dello studente incolpato e previa valutazione delle precedenti sanzioni irrogate, secondo le modalità e procedure riportate nel Regolamento d’Istituto, riportate sia sulla versione integrale che sul seguente estratto:

Sanzioni disciplinari per gli studenti (estratto del Regolamento d’Istituto)

La reiterazione di qualunque mancanza disciplinare prevista dal presente Regolamento consentirà al CdC, in fase d’attribuzione del credito scolastico l’attribuzione del punteggio minimo senza oscillazione.

ORGANO DI GARANZIA

L’Organo di Garanzia disciplinare dell’IIS di Ceccano è composto da quattro membri effettivi: il DS, uno studente, un docente e un genitore e da tre membri supplenti uno per ciascuna componente che subentrano in caso di rinuncia e/o indisponibilità e/o incompatibilità di un membro eletto.

Esso ha durata annuale ed è presieduto dal Dirigente Scolastico. Le funzioni di segretario sono affidate al docente che provvede a raccogliere i ricorsi, a convocare le riunioni sulla base di quanto stabilito nel presente regolamento e a dare attuazione alle delibere prese; in caso di assenza del presidente ne assume le funzioni.

I membri effettivi e supplenti dell’Organo di Garanzia sono nominati dagli eletti delle rispettive componenti nel consiglio di Istituto e possono essere scelti fra tutti gli aventi diritto al voto.

L’Organo di Garanzia opera e decide a maggioranza dei suoi componenti. In caso di parità prevale il voto del presidente.

Il membro assente viene sostituito dal supplente della rispettiva componente. In caso di tre assenze consecutive si decade dall’incarico e il Consiglio di Istituto provvederà al reintegro .

IMPUGNAZIONI

Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte degli studenti, entro 10gg. dalla comunicazione della loro irrogazione, all’Organo di Garanzia dell’istituto

Il ricorso deve contenere le motivazioni dell’impugnazione.

L’Organo di Garanzia dovrà esprimersi nei successivi 10gg, qualora non decida entro tale termine, la sanzione deve ritenersi confermata.

L’accettazione da parte dello studente e dei genitori del provvedimento che converte la sanzione in attività alternativa comporta la rinuncia ad impugnare il provvedimento.

L’Organo di Garanzia, è deputato anche a decidere, su richiesta degli studenti o di chiunque vi abbia interesse, sui conflitti insorgenti all’interno della scuola in merito all’applicazione del DPR 24 giugno 1998 n. 249:”Regolamento recante lo statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria” così come modificato dal DPR 21 novembre 2007 n. 235.

Contro le violazioni del DPR 24 giugno 1998 n. 249:”Regolamento recante lo statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria” così come modificato dal DPR 21 novembre 2007 n. 235.è ammesso reclamo, entro 60gg., al Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale del Lazio che decide previo parere vincolante dell’Organo di Garanzia Regionale.




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