[…] non c’è nulla di più ingiusto che far le parti uguali tra disuguali […]
(Lettera a una professoressa, 1967 - Don Lorenzo Milani)
Con la direttiva del 27 dicembre 2012 relativa ai Bisogni educativi speciali (BES) il MIUR ha accolto gli orientamenti da tempo presenti in alcuni Paesi dell’Unione europea che completano il quadro italiano dell’inclusione scolastica.
Il concetto di Bisogni Educativi Speciali (BES) si basa su una visione globale della persona con riferimento al modello ICF della classificazione internazionale del funzionamento, disabilità e salute (International Classification of Functioning, disability and health) fondata sul profilo di funzionamento e sull’analisi del contesto, come definito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS, 2002) .
Rientrano nella più ampia definizione di BES tre grandi sotto-categorie: quella della disabilità; quella dei disturbi evolutivi specifici e quella dello svantaggio socioeconomico, linguistico, culturale.
- Bisogni educativi speciali: il modello italiano nel contesto internazionale
Sintesi della ricerca del Prof. Mansueti e del Prof. Cardellini sul modello italiano di inclusione sociale degli studenti con bisogni educativi speciali, alla luce dell’evoluzione delle norme prodotte nel nostro Paese.
